Pediculosi
Pediculosi: come riconoscere ed eliminare pidocchi e lendini
La pediculosi è l’infestazione dei capelli da parte dei pidocchi, piccoli insetti che vivono sul cuoio capelluto e si nutrono di sangue. È molto comune nei bambini in età scolare e si trasmette facilmente per contatto. Non è segno di scarsa igiene e non trasmette malattie, ma il prurito dà fastidio e il contagio in famiglia o a scuola è frequente. Si risolve con il trattamento giusto e la pazienza. In questa pagina trovi come riconoscerla, cosa fare passo passo e come evitare che torni.
Cos’è la pediculosi e come si riconosce
Il pidocchio del capo è un insetto lungo pochi millimetri, che non salta né vola ma si sposta camminando da capello a capello. Le femmine depongono le uova, dette lendini, attaccate al capello vicino alla radice. Le lendini si schiudono in circa una settimana.
Come si riconosce:
- prurito al cuoio capelluto, soprattutto dietro le orecchie e sulla nuca
- puntini bianchi o grigi attaccati al capello (lendini), difficili da staccare
- piccoli pidocchi mobili, color grigio-marrone, visibili con il pettine fitto
- piccole lesioni da grattamento sul collo e dietro le orecchie
- a volte lieve arrossamento o crosticine
- più persone nella stessa casa o classe con gli stessi sintomi
I diversi tipi di pediculosi
Esistono tre tipi di pidocchi che parassitano l’uomo, con sedi e modalità di contagio diverse.
Pediculosi del capo (Pediculus capitis)
La più comune, soprattutto nei bambini. Colpisce capelli e cuoio capelluto, e si trasmette con il contatto tra teste e con oggetti condivisi.
Pediculosi del corpo (Pediculus corporis)
Rara: i pidocchi vivono nei vestiti e si spostano sulla pelle per nutrirsi. È legata a scarse condizioni igieniche e di affollamento.
Pediculosi del pube (“piattole”)
Colpisce i peli del pube e di altre zone pelose. Si trasmette di solito per contatto intimo e va valutata dal medico.
Altre forme da conoscere
- Lendini vuote: dopo la schiusa restano attaccate al capello e possono confondersi con la forfora, ma non si staccano facilmente.
- Falsi allarmi: forfora, residui di lacca e crosticine possono sembrare lendini; si staccano con una leggera pressione.
Come si prendono i pidocchi: le cause più comuni
I pidocchi si trasmettono quasi sempre per contatto diretto, non per scarsa igiene:
- Contatto testa a testa durante il gioco o a scuola
- Condivisione di pettini, spazzole, cappelli e fermagli
- Condivisione di cuscini, sciarpe e asciugamani
- Comunità di bambini: asili, scuole, centri estivi
- Capelli lunghi e a contatto con altri capelli
- Convivenza con una persona infestata
- Ritardo nel trattamento, perché il prurito compare dopo settimane
- Mancata verifica dei conviventi dopo il primo caso
Un falso mito da smontare: “i pidocchi vengono a chi non si lava”. Anzi, preferiscono capelli puliti. Non c’entra l’igiene e non c’è nulla di cui vergognarsi.
Rimedi e trattamenti per la pediculosi
Il trattamento si fa con shampoo o spray specifici, seguiti dal passaggio del pettine fitto, da ripetere dopo 7-10 giorni per eliminare i pidocchi nati dalle uova sopravvissute. Vanno controllati e, se serve, trattati anche i conviventi.
Cosa puoi fare ogni giorno
- Controlla la testa con luce forte e pettine fitto, su capelli bagnati con balsamo
- Applica lo shampoo o lo spray seguendo con attenzione le istruzioni e i tempi in confezione
- Passa il pettine fitto ciocca per ciocca, dalla radice alla punta
- Ripeti il trattamento dopo 7-10 giorni, come indicato in confezione
- Lava a 60 °C federe, lenzuola, asciugamani e cappelli usati
- Metti per qualche giorno in un sacco chiuso peluche e oggetti non lavabili
- Disinfetta pettini e spazzole in acqua molto calda
- Controlla i conviventi e avvisa la scuola
Shampoo e spray antipidocchi
Gli shampoo e gli spray antiparassitari si applicano sui capelli secondo le istruzioni, con attenzione a occhi e viso, e non sono adatti a tutti: nei bambini piccoli, in gravidanza e allattamento e in caso di pelle molto irritata chiedi prima il parere del medico o del farmacista. Dopo il trattamento passa sempre il pettine fitto.
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Quando rivolgersi al medico
Parlane con il medico o con il pediatra se:
- il bambino ha meno di due anni
- sei in gravidanza o allatti
- il cuoio capelluto è molto arrossato, con croste o pus
- il prurito è molto forte e si graffia fino a ferirsi
- i pidocchi tornano subito dopo il trattamento
- hai problemi alla pelle (dermatite, eczema) o allergie
- sospetti pidocchi del pube o del corpo
- ci sono molti casi in famiglia o a scuola
Attenzione: se compaiono febbre, ghiandole del collo gonfie e dolenti, pus o cuoio capelluto molto rosso e caldo, rivolgiti al medico: potrebbe esserci un’infezione da grattamento.
I consigli del farmacista
- Agisci subito e senza ansia: i pidocchi si eliminano bene se il trattamento è fatto con cura.
- Il pettine fitto è fondamentale: lo shampoo da solo non basta, serve eliminare le lendini.
- Ripeti dopo 7-10 giorni, per colpire i pidocchi nati dopo il primo trattamento.
- Avvisa la scuola e le famiglie dei compagni: serve a fermare il contagio.
- Capelli lunghi raccolti a scuola riducono il rischio.
- Non condividere pettini, cappelli e fermagli.
- Controlli regolari nei bambini, specie durante i periodi di focolai.
- Evita insetticidi per la casa: non servono e possono fare male; bastano lavaggi e aspirapolvere.
- Se sei in gravidanza o allatti, chiedi sempre il parere del medico o del farmacista prima di usare un prodotto.
Domande frequenti sulla pediculosi
I pidocchi saltano o volano?
No, camminano soltanto. Si passano per contatto diretto testa a testa o attraverso oggetti condivisi.
I pidocchi sono sinonimo di scarsa igiene?
No, si trasmettono per contatto e colpiscono anche chi si lava spesso.
Quando posso tornare a scuola?
In genere dopo il trattamento, secondo le regole della scuola e le indicazioni del pediatra. Avvisa sempre la scuola.
Quanto vivono i pidocchi lontano dalla testa?
Sopravvivono poco, uno o due giorni, senza nutrirsi. Per questo basta lavare biancheria e oggetti, senza trattamenti per la casa.
Perché devo ripetere il trattamento?
Perché le lendini possono sopravvivere al primo trattamento e schiudersi dopo: la seconda applicazione elimina i nuovi nati.
Come distinguo una lendine dalla forfora?
La forfora si stacca facilmente; la lendine è attaccata al capello e va fatta scorrere con l’unghia o il pettine.
Aggiornato il 26 ottobre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.