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Onicofagia

Onicofagia: perché ci si mangiano le unghie e come smettere

L’onicofagia è l’abitudine di mordicchiare o mangiarsi le unghie. È molto diffusa, soprattutto tra bambini e adolescenti, ma può continuare anche da adulti. Spesso è un modo di scaricare tensione, noia o ansia, e si fa senza accorgersene. Non è solo una questione estetica: può rovinare unghie e pelle, favorire infezioni e danneggiare i denti. In questa pagina trovi le cause, i rischi, i consigli pratici per smettere e quando conviene chiedere aiuto.


Cos’è l’onicofagia e come si riconosce

L’onicofagia fa parte dei cosiddetti comportamenti ripetitivi legati al corpo. Chi ne soffre morde le unghie, le pellicine o la pelle intorno, a volte fino a farsi male. Spesso avviene in momenti precisi: studio, schermo, attesa, stress.

Come si riconosce:

  • unghie corte, irregolari o consumate fino al bordo
  • pellicine strappate, a volte con piccole ferite
  • pelle intorno alle unghie arrossata, screpolata o dolente
  • unghie fragili, che si sfaldano o crescono deformate
  • sensazione di non riuscire a smettere, anche se ci si prova
  • imbarazzo o tendenza a nascondere le mani


Perché ci si mangia le unghie: le cause più comuni

Non c’è un’unica causa: spesso più fattori si sommano.

  • Stress, ansia e tensione, che cercano una via di sfogo
  • Noia e abitudine: si fa mentre si guarda uno schermo o si aspetta
  • Imitazione di familiari o amici
  • Perfezionismo: si cerca di “sistemare” un’unghia o una pellicina irregolare
  • Momenti di cambiamento o di forte concentrazione
  • Predisposizione familiare a comportamenti ripetitivi
  • Unghie e pellicine trascurate, che invitano a toccarle
  • Stanchezza e poco sonno

Un falso mito da smontare: “è solo un vizio, basta la forza di volontà”. Spesso è un gesto automatico: serve capire quando succede e sostituirlo con altre abitudini, con pazienza e senza colpevolizzarsi.


Come smettere di mangiarsi le unghie

Non esiste un rimedio unico: funziona di più una combinazione di strategie. L’obiettivo è interrompere il gesto automatico, curare le unghie e gestire la tensione che c’è dietro.

Cosa puoi fare ogni giorno

  • Individua i momenti a rischio e scrivi quando succede
  • Tieni le unghie corte e curate, così hai meno cose da “sistemare”
  • Occupa le mani: pallina antistress, anello, oggetti da manipolare
  • Usa uno smalto dal sapore amaro o un trattamento rinforzante come promemoria
  • Cura le pellicine con olio o crema, invece di strapparle
  • Gestisci lo stress con respirazione, movimento e sonno regolare
  • Premiati dopo ogni settimana senza morsi
  • Chiedi aiuto a chi ti sta vicino: un promemoria gentile fa la differenza

Prodotti per rinforzare le unghie

Le lacche rinforzanti aiutano a proteggere le unghie rovinate e a farle ricrescere più forti. Si applicano sull’unghia pulita e asciutta, seguendo le istruzioni. Gli integratori vanno usati come indicato in confezione e non sostituiscono un’alimentazione varia.


Quando rivolgersi al medico

Parlane con il medico, il pediatra o uno psicologo se:

  • ti mangi le unghie fino a farti male o sanguinare
  • compaiono infezioni attorno all’unghia (rossore, gonfiore, pus)
  • non riesci a smettere nonostante i tentativi
  • il gesto è legato a forte ansia o disagio
  • hai anche altre abitudini ripetitive (strapparti capelli, pelle)
  • è un bambino e l’abitudine peggiora o dura nel tempo
  • i denti o le gengive risentono dell’abitudine
  • ti vergogni al punto di evitare situazioni sociali

Attenzione: se compaiono dolore forte, gonfiore che si estende, pus o febbre vicino a un’unghia, rivolgiti subito al medico o al pronto soccorso.


I consigli del farmacista

  • Niente senso di colpa: è un’abitudine comune, e si può cambiare con il tempo.
  • Una cosa alla volta: inizia con un dito o una situazione, poi allarga.
  • Con i bambini, meglio incoraggiare che rimproverare: i rimproveri aumentano l’ansia.
  • Mani curate: unghie in ordine e crema ogni giorno riducono la voglia di morderle.
  • Attenzione a germi e infezioni: le mani in bocca portano batteri; lava spesso le mani.
  • Alternative orali: chewing gum senza zucchero o stuzzichini sani aiutano a calmare il bisogno.
  • Alimentazione varia: proteine, frutta e verdura sostengono le unghie.
  • Parlane: se è legato a stress o ansia, un confronto con un professionista aiuta.
  • Se sei in gravidanza o allatti, chiedi sempre il parere del medico o del farmacista prima di usare un prodotto.


Domande frequenti sull’onicofagia

Perché mi mangio le unghie senza accorgermene?

Spesso è un gesto automatico legato a stress, noia o concentrazione. Riconoscere i momenti in cui succede è il primo passo per cambiarlo.

Mangiarsi le unghie fa male?

Può rovinare unghie e pelle, favorire infezioni e portare germi in bocca. A lungo andare può anche danneggiare i denti e le gengive.

Lo smalto amaro funziona?

Può aiutare come promemoria, soprattutto se unito ad altre strategie. Da solo non risolve le cause.

Si può smettere a qualsiasi età?

Sì. Servono tempo e pazienza, e per alcune persone il supporto di un professionista.

Come aiutare un bambino che si mangia le unghie?

Senza rimproveri: aiutalo a riconoscere quando lo fa, offrigli alternative per le mani e cura insieme a lui le unghie. Se persiste, parlane con il pediatra.

Le unghie ricresceranno normali?

In genere sì, se la matrice dell’unghia non è stata danneggiata. Servono alcuni mesi.

Revisione scientifica a cura di Dr. Michele Gualano

Aggiornato il 26 ottobre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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