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Incontinenza Urinaria

Incontinenza urinaria: cos’è, quali sono i tipi e come gestirla

L’incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina. È un disturbo molto più diffuso di quanto si creda, soprattutto tra le donne e con l’avanzare dell’età, ma spesso se ne parla poco per imbarazzo. Non è “normale” e non va accettato in silenzio: in molti casi si può migliorare, e ci sono soluzioni per vivere con più sicurezza. In questa pagina trovi come riconoscerla, i tipi principali, cosa puoi fare ogni giorno e quando è importante parlarne con il medico.

Cos’è l’incontinenza e quali sono i sintomi

Per urinare in modo controllato servono una vescica che funziona bene, muscoli del pavimento pelvico in forma e un buon coordinamento con il cervello. Se uno di questi elementi non funziona come dovrebbe, possono comparire perdite. Possono essere poche gocce o veri e propri “incidenti”.

Come si riconosce:

•      perdite di urina quando ridi, tossisci, starnutisci, sollevi pesi o fai sport

•      stimolo improvviso e urgente, difficile da trattenere

•      bisogno di urinare molto spesso, anche di notte

•      perdite continue di piccole quantità

•      sensazione di non svuotare completamente la vescica

•      bisogno di usare assorbenti o di evitare attività e uscite per paura delle perdite

 

I diversi tipi di incontinenza

Esistono più forme di incontinenza, con cause e approcci diversi. Riconoscere la propria aiuta a spiegarla meglio al medico e a scegliere cosa fare. Spesso più forme coesistono.

Incontinenza da sforzo

Le perdite compaiono quando aumenta la pressione sull’addome: tosse, risata, starnuto, corsa, sollevamento pesi. È tipica delle donne, dopo gravidanze e parti o in menopausa, e dell’uomo dopo interventi alla prostata. Spesso migliora con esercizi del pavimento pelvico.

Incontinenza da urgenza (vescica iperattiva)

Arriva uno stimolo improvviso e fortissimo, e non si fa in tempo ad arrivare in bagno. Si urina spesso, di giorno e di notte. È legata a una vescica troppo “reattiva”.

Incontinenza mista

È la combinazione delle due forme, molto frequente: perdite sia da sforzo sia da urgenza.

Incontinenza da rigurgito (da svuotamento incompleto)

La vescica non si svuota bene e “trabocca” in piccole quantità. Nell’uomo può essere legata a problemi della prostata; va sempre valutata dal medico.

Incontinenza funzionale

Il controllo della vescica è conservato, ma difficoltà a muoversi o a raggiungere il bagno in tempo (artrosi, problemi cognitivi, ambienti poco accessibili) causano perdite.

Altre forme da conoscere

•      Incontinenza notturna (enuresi): nei bambini va sempre discussa con il pediatra.

•      Incontinenza dopo il parto: frequente, ma spesso migliora con il tempo e con la rieducazione del pavimento pelvico.

•      Incontinenza da farmaci o condizioni transitorie: infezioni urinarie, stitichezza, alcuni farmaci possono peggiorarla temporaneamente.

 

Perché viene l’incontinenza: le cause più comuni

Le cause dipendono dal tipo e dalla persona. Le più frequenti:

•      Gravidanza e parto, che mettono a dura prova il pavimento pelvico

•      Menopausa: il calo degli estrogeni indebolisce i tessuti

•      Età: muscoli e tessuti perdono tono con gli anni

•      Sovrappeso, che aumenta la pressione sulla vescica

•      Problemi alla prostata, o interventi nella zona, negli uomini

•      Infezioni urinarie, che irritano la vescica

•      Stitichezza, tosse cronica o sforzi ripetuti

•      Alcune malattie, come il diabete o disturbi neurologici

•      Alcuni farmaci, caffè e alcol, che stimolano la vescica

Un falso mito da smontare: l’incontinenza non è un destino inevitabile dell’età o del parto. In molti casi si può migliorare, e comunque si può vivere con serenità usando i giusti accorgimenti.

Rimedi e trattamenti per l’incontinenza

Il medico, il ginecologo, l’urologo o un fisioterapista del pavimento pelvico possono indicare il percorso più adatto. Accanto a questo, ci sono abitudini e prodotti che aiutano a gestire il disturbo, a proteggere la pelle e a ritrovare sicurezza nella vita di tutti i giorni.

Cosa puoi fare ogni giorno

•      Allena il pavimento pelvico: gli esercizi di Kegel, imparati bene (meglio con un professionista), sono la base per molte forme

•      Bevi con regolarità, senza ridurre troppo i liquidi: urina concentrata irrita la vescica

•      Limita caffè, tè, bevande gassate e alcolici, che stimolano la vescica

•      Mantieni il peso nella norma: anche pochi chili in meno aiutano

•      Cura la regolarità intestinale: la stitichezza peggiora le perdite

•      Non fumare: la tosse cronica aumenta le perdite da sforzo

•      Vai in bagno a orari regolari, senza aspettare l’ultimo momento ma senza “anticipare” troppo

•      Cura la pelle della zona intima: lavala con un detergente delicato e asciugala bene

 

Assorbenti leggeri per perdite lievi

Per poche gocce o perdite leggere, esistono assorbenti sottili, discreti, pensati per l’urina: sono più indicati degli assorbenti mestruali perché assorbono e neutralizzano gli odori. Cambiali spesso e scegli la misura adatta.

•      Tena Discreet Extra – assorbente per incontinenza leggera, 10 pezzi

 

 

Mutandine e pannolini assorbenti per perdite medie e abbondanti

Per perdite più importanti, ci sono mutandine assorbenti e pannoloni di diverse misure e capacità. Scegli la taglia in base al girovita e il livello di assorbenza in base alle perdite, e cambiali con regolarità per proteggere la pelle.

•      Tena Slip Maxi taglia M – 24 pezzi

•      Tena Slip Super taglia L – 10 pezzi

•      Tena Flex Super extra large – 30 pezzi

•      Lines Specialist Derma Pants Maxi taglia L – 10 pezzi

•      Lines Specialist Derma Pants Maxi taglia M – 10 pezzi

•      Lines Specialist Derma Pants Plus taglia M – 14 pezzi

•      Lines Specialist Derma rettangolare – 30 pezzi

Vedi tutta la categoria Incontinenza

 

Assorbenti per l’uomo

Gli uomini hanno prodotti dalla forma pensata per l’anatomia maschile, più comodi e sicuri nei casi di perdite lievi o medie.

•      Soffisof Men Level 1 – pannolone sagomato per incontinenza, 12 pezzi

 

 

Dopo il parto e traverse per il letto

Dopo il parto le perdite sono frequenti e di solito temporanee: esistono mutandine assorbenti pensate per questo periodo. Le traverse proteggono materasso e sedie in caso di perdite notturne o di assistenza a persone allettate.

•      Lines Specialist Maternity mutandina assorbente post parto, misura Medium – 12 pezzi

•      Soffisof Classic traversa per incontinenza 8 gocce 60 x 90 cm – 15 pezzi

•      Soffisof Classic traversa per incontinenza 8 gocce 80 x 180 cm – 15 pezzi

 

 

Quando rivolgersi al medico

Parlane con il medico se:

•      le perdite sono nuove o stanno peggiorando

•      ti condizionano nelle attività, nel lavoro o nella vita sociale

•      compaiono bruciore, urine torbide, sangue nelle urine o febbre

•      senti di non svuotare bene la vescica o fai fatica a urinare

•      le perdite compaiono dopo un intervento, un parto o una nuova terapia

•      hai perdite anche di notte o continue

•      sei un uomo e hai difficoltà a urinare o getto debole

•      soffri di diabete o malattie neurologiche

•      in un bambino le perdite continuano oltre l’età attesa

Attenzione: se improvvisamente non riesci più a urinare con forte dolore al basso ventre, oppure compaiono debolezza o formicolio alle gambe con perdita di controllo della vescica, vai subito al pronto soccorso o chiama il 112 o il 118.

I consigli del farmacista

•      Non vergognarti a parlarne: è un disturbo comune e il medico o il farmacista sono abituati ad affrontarlo.

•      Esercizi giusti, imparati bene: gli esercizi del pavimento pelvico funzionano se eseguiti correttamente: un fisioterapista specializzato è un aiuto prezioso.

•      Scegli l’assorbente giusto: per perdite lievi gli assorbenti sottili, per quelle maggiori mutandine o pannoloni; non usare gli assorbenti mestruali.

•      Cambia spesso: un prodotto bagnato per ore irrita la pelle e favorisce infezioni e cattivo odore.

•      Cura la pelle: detergente delicato, asciugatura tamponata e, se serve, una crema protettiva.

•      Non ridurre i liquidi: bere meno peggiora l’irritazione della vescica e le infezioni.

•      Attenzione alle infezioni urinarie: bruciore o urine torbide vanno riferiti al medico.

•      Programma i bagni: andare a orari regolari riduce gli “incidenti”.

•      Se sei in gravidanza o allatti, chiedi sempre il parere del medico o del farmacista prima di usare un prodotto.

 

Domande frequenti sull’incontinenza

L’incontinenza è normale con l’età?

È più frequente con gli anni, ma non va considerata “normale” né inevitabile. In molti casi si può migliorare con esercizi, abitudini e, se serve, cure indicate dal medico.

Gli esercizi di Kegel funzionano?

Sì, soprattutto per l’incontinenza da sforzo, se eseguiti correttamente e con costanza. Un fisioterapista del pavimento pelvico può insegnarti la tecnica giusta.

Posso usare gli assorbenti normali?

È meglio di no: gli assorbenti mestruali non sono pensati per l’urina, non la assorbono né ne neutralizzano l’odore come quelli per incontinenza.

Dopo il parto è normale perdere urina?

È frequente nei primi mesi e spesso migliora da sola o con la rieducazione del pavimento pelvico. Se persiste, parlane col medico.

Anche gli uomini hanno incontinenza?

Sì, soprattutto con problemi alla prostata o dopo interventi nella zona. È importante parlarne col medico o con l’urologo.

Bere meno aiuta a perdere meno?

No: ridurre i liquidi rende l’urina più concentrata e irritante e favorisce le infezioni. Meglio bere con regolarità, limitando caffè e alcolici.

Revisione scientifica a cura di Dr. Michele Gualano

Aggiornato il 25 ottobre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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