Epatite
Epatite: cos’è, quali sono i tipi e come prevenirla
L’epatite è l’infiammazione del fegato, l’organo che depura il sangue, produce la bile e svolge centinaia di funzioni. Può essere causata da virus, alcol, farmaci o da reazioni del sistema immunitario. Alcune forme passano da sole, altre diventano croniche e, se non curate, possono danneggiare il fegato nel tempo. Si può prevenire in molti casi, anche con i vaccini. In questa pagina trovi i principali tipi, come si trasmettono, i segnali e cosa fare per proteggere il fegato. La diagnosi e la cura spettano sempre al medico.
Cos’è l’epatite e quali sono i sintomi
Quando il fegato si infiamma, le sue cellule si danneggiano e rilasciano nel sangue enzimi chiamati transaminasi. Molte epatiti, soprattutto croniche, non danno sintomi per anni e si scoprono con gli esami del sangue. Per questo i controlli sono importanti.
Come si riconosce:
- stanchezza e debolezza
- inappetenza, nausea e vomito
- dolore o fastidio alla parte alta destra della pancia
- ittero: pelle e occhi gialli
- urine scure e feci chiare
- febbre lieve, dolori muscolari e articolari, prurito
I diversi tipi di epatite
Le epatiti si distinguono per causa. Solo il medico può stabilire di quale si tratta con gli esami del sangue.
Epatite A
Virus trasmesso con cibi e acqua contaminati. Di solito guarisce da sola e non diventa cronica. Esiste il vaccino.
Epatite B
Virus trasmesso con sangue, rapporti sessuali non protetti e da madre a figlio. Può diventare cronica. Esiste il vaccino, obbligatorio in Italia per i nuovi nati.
Epatite C
Virus trasmesso soprattutto con il sangue. Spesso silente, può cronicizzare; oggi esistono terapie molto efficaci. Non c’è vaccino.
Epatite D ed E
La D colpisce chi ha già l’epatite B; la E si trasmette con cibo e acqua contaminati, come la A.
Epatite alcolica
Causata dal consumo eccessivo e prolungato di alcol.
Epatite da farmaci o sostanze tossiche
Alcuni farmaci, integratori e sostanze possono danneggiare il fegato.
Epatite autoimmune
Il sistema immunitario attacca le cellule del fegato.
Steatoepatite (fegato grasso con infiammazione)
Legata a sovrappeso, diabete e colesterolo alto.
Altre forme da conoscere
- Epatite cronica: quando l’infiammazione dura più di sei mesi; nel tempo può portare a cirrosi.
Perché viene l’epatite: le cause più comuni
Le cause principali sono:
- Virus dell’epatite (A, B, C, D, E)
- Alcol in eccesso
- Farmaci, erbe e integratori tossici per il fegato
- Sovrappeso, diabete e colesterolo alto
- Sangue contaminato: siringhe, tatuaggi e piercing non sicuri
- Cibi e acqua contaminati
- Rapporti sessuali non protetti
- Malattie autoimmuni
Un falso mito da smontare: “se non ho sintomi il fegato sta bene”. Molte epatiti sono silenti per anni: solo gli esami del sangue permettono di scoprirle in tempo.
Cosa fare per proteggere il fegato
La cura dell’epatite dipende dal tipo e la decide il medico o l’epatologo. Nelle epatiti virali esistono terapie specifiche. Nessun integratore cura l’epatite: alcuni prodotti vegetali sono usati come supporto alla funzione del fegato, ma vanno assunti solo dopo aver chiesto al medico, perché in caso di epatite alcuni prodotti possono essere controindicati.
Cosa puoi fare ogni giorno
- Evita l’alcol, o limitalo drasticamente se il medico lo consente
- Segui la terapia e i controlli indicati dallo specialista
- Mangia in modo equilibrato: frutta, verdura, cereali integrali, poco grasso e zucchero
- Mantieni un peso sano e fai attività fisica
- Non prendere farmaci o integratori senza parlarne con il medico
- Vaccinati contro A e B se consigliato
- Usa il preservativo e siringhe e strumenti monouso
- Lavati le mani e fai attenzione a cibo e acqua nei viaggi
Prodotti di supporto alla funzione del fegato
Questi prodotti contengono estratti vegetali come il cardo mariano, tradizionalmente usati per il benessere del fegato. Non curano l’epatite e non sostituiscono le terapie. Prima di assumerli, soprattutto in presenza di una diagnosi di epatite, chiedi sempre il parere del medico o del farmacista.
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Quando rivolgersi al medico
Parlane con il medico se:
- hai ittero, urine scure o feci chiare
- hai stanchezza, nausea o dolore alla parte alta destra della pancia che non passano
- le transaminasi risultano alte negli esami
- sei stato esposto a sangue o rapporti a rischio
- hai viaggiato in zone a rischio e hai sintomi
- prendi farmaci che possono danneggiare il fegato
- consumi molto alcol
- sei in gravidanza o allatti
Attenzione: se compaiono ittero intenso, confusione, sonnolenza anomala, vomito con sangue, pancia molto gonfia o sanguinamenti, chiama subito il 112/118: potrebbe essere una complicanza grave.
I consigli del farmacista
- Vaccinati: contro epatite A e B se consigliato dal medico.
- Igiene a tavola e in viaggio: acqua e cibi sicuri.
- Alcol sotto controllo: il fegato lo smaltisce lentamente.
- Farmaci con cautela: anche paracetamolo e integratori vanno usati secondo indicazione.
- Sicurezza: strumenti monouso per tatuaggi, piercing e manicure.
- Peso e movimento: prevengono il fegato grasso.
- Esami periodici: transaminasi ed ecografia, se hai fattori di rischio.
- Non fare da te: gli integratori non sono una cura.
- Se sei in gravidanza o allatti, chiedi sempre il parere del medico o del farmacista prima di usare un prodotto.
Domande frequenti sull’epatite
Come si trasmette l’epatite?
Dipende dal tipo: la A e la E con cibo e acqua contaminati; la B e la C soprattutto con il sangue; la B anche con rapporti sessuali non protetti.
L’epatite guarisce?
La A e spesso la E guariscono da sole. B e C possono cronicizzare, ma oggi esistono cure molto efficaci, soprattutto per la C.
Esiste un vaccino?
Sì, per l’epatite A e B. Non esiste per la C.
Gli integratori per il fegato servono?
Non curano l’epatite. Possono essere usati come supporto dopo il parere del medico.
Posso bere alcol?
Con un’epatite diagnosticata meglio evitarlo. Chiedi sempre al medico.
Come si scopre?
Con gli esami del sangue (transaminasi, marcatori virali) e l’ecografia, prescritti dal medico.
Aggiornato il 26 ottobre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.