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Raffreddore

Raffreddore: cos'è, come riconoscerlo e come stare meglio

Il raffreddore è l'infezione virale più comune: gli adulti ne hanno in media due o tre all'anno, i bambini anche di più. Dà naso che cola o chiuso, starnuti e mal di gola, e passa quasi sempre da solo in circa una settimana.

Non esistono cure che lo facciano sparire subito, ma con alcuni accorgimenti si vive meglio i giorni del malessere. Qui trovi come riconoscerlo, cosa fare e come proteggere i bambini.


Cos'è e quali sono i sintomi

Il raffreddore è un'infezione delle vie respiratorie alte causata da molti virus diversi (i più comuni sono i rinovirus). La mucosa del naso si infiamma e produce più muco.

Come si riconosce

  • Prurito o solletico al naso e starnuti ripetuti.
  • Naso che cola, con muco prima chiaro, poi più denso.
  • Naso chiuso, voce nasale, respirazione dalla bocca.
  • Mal di gola leggero e tosse.
  • Occhi lacrimanti e malessere leggero.
  • Febbre assente o lieve, soprattutto negli adulti.
  • Perdita temporanea di gusto e olfatto.


I diversi tipi di raffreddore

Non tutti i "raffreddori" sono uguali: è utile distinguere.

Raffreddore virale (comune)

È il più frequente: arriva gradualmente, peggiora per 2-3 giorni e poi migliora. Dura circa una settimana.

Raffreddore allergico (rinite allergica)

Si presenta con starnuti a raffica, naso che cola con muco chiaro e prurito a naso e occhi, senza febbre. Dura finché si è esposti all'allergene.

Altre forme da conoscere

  • Rinite vasomotoria: naso che cola per sbalzi di temperatura, odori o cibi piccanti.
  • Raffreddore che passa a sinusite o otite, soprattutto nei bambini.
  • Rinite da decongestionanti: naso chiuso causato dall'uso prolungato di spray.


Perché viene: le cause più comuni

  • Virus: si trasmettono per via aerea e con le mani.
  • Ambienti affollati: scuole, nidi, uffici e mezzi pubblici.
  • Mani non lavate: toccare naso, occhi e bocca dopo oggetti contaminati.
  • Stanchezza e stress: abbassano le difese.
  • Aria secca e sbalzi di temperatura: irritano le mucose e le rendono più vulnerabili.
  • Stagione fredda: le persone stanno più al chiuso e il virus circola di più.

Un falso mito: uscire con i capelli bagnati o prendere freddo non provoca il raffreddore: serve il virus. Gli antibiotici non servono.


Rimedi e trattamenti

L'obiettivo è alleviare i sintomi mentre il corpo guarisce. Lavaggi nasali, riposo e liquidi sono la base. Per il naso molto chiuso esistono spray decongestionanti, da usare solo per pochi giorni e con il consiglio del farmacista.

Cosa puoi fare ogni giorno

  • Libera il naso: lavaggi con soluzione salina più volte al giorno, soprattutto prima di dormire.
  • Bevi: acqua, tisane e brodo mantengono il muco fluido.
  • Riposa: dormi di più e riduci gli sforzi.
  • Umidifica l'aria: evita stanze troppo secche o surriscaldate.
  • Soffia con delicatezza: una narice per volta, con fazzoletti monouso.
  • Dormi con la testa sollevata: aiuta a respirare meglio.
  • Lava le mani spesso: per non contagiare altri.

Spray e soluzioni per il naso

Le soluzioni di acqua di mare liberano il naso in modo delicato e sicuro, anche per uso frequente; quelle ipertoniche aiutano ad asciugare il muco.

Per i bambini e i neonati

Nei più piccoli, che non sanno soffiare il naso, i lavaggi e le soluzioni sono ancora più importanti, soprattutto prima dei pasti e della nanna. Chiedi sempre il parere del pediatra.

Gel e pomate per il naso irritato

Dopo tanti soffi il naso può irritarsi: i gel e le pomate nasali proteggono la pelle e le mucose.


Quando rivolgersi al medico

  • Il raffreddore dura più di 10 giorni o peggiora dopo qualche giorno di miglioramento.
  • Compaiono febbre alta, dolore al viso o mal d'orecchio.
  • C'è tosse persistente o fiato corto.
  • Il muco è denso e giallo-verde da molti giorni con dolore al viso.
  • Si tratta di un neonato o di un bambino piccolo con difficoltà a mangiare o respirare.
  • Sei in gravidanza o hai malattie croniche.
  • Hai spesso raffreddori o naso sempre chiuso.

Se un neonato o un bambino ha difficoltà a respirare, respira molto veloce o ha le labbra bluastre, chiama subito il 112/118.


I consigli del farmacista

  • Decongestionanti con prudenza: solo per pochi giorni, perché l'uso prolungato peggiora il naso chiuso.
  • Antibiotici: non servono contro il raffreddore.
  • Rimedi combinati: molti prodotti contengono più sostanze; evita di sommarne più di uno.
  • Nei bambini piccoli: niente decongestionanti o sciroppi senza parere del pediatra.
  • Vapore e oli essenziali: attenzione nei bambini piccoli: alcuni oli (come mentolo e canfora) non sono adatti.
  • Gravidanza e allattamento: chiedi sempre al medico prima di usare farmaci o prodotti.
  • Mani e fazzoletti: il modo migliore per non contagiare altri.


Domande frequenti sul raffreddore

Quanto dura il raffreddore?

In genere 7-10 giorni; la tosse e il naso chiuso possono durare un po' di più.

È contagioso?

Sì, soprattutto nei primi giorni. Lavare le mani e usare fazzoletti monouso aiuta a limitare il contagio.

Come distinguo raffreddore e allergia?

L'allergia dà starnuti a raffica e prurito, senza febbre, e dura finché c'è l'allergene. Il raffreddore passa in una settimana e può dare mal di gola.

Si può prevenire il raffreddore?

Lavare spesso le mani, dormire bene, mangiare in modo vario e stare lontani da persone raffreddate riducono il rischio.

Serve un antibiotico?

No: gli antibiotici non agiscono sui virus.

Come curare un neonato raffreddato?

Con lavaggi nasali di soluzione fisiologica, aria umida e riposo, sempre sotto la guida del pediatra.

Revisione scientifica a cura di Dr. Michele Gualano

Aggiornato il 26 ottobre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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