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Influenza

Influenza: cos'è, come riconoscerla e come affrontarla

L'influenza è un'infezione virale delle vie respiratorie che ogni anno colpisce milioni di persone, soprattutto da autunno a primavera. Arriva di solito all'improvviso, con febbre alta, dolori in tutto il corpo e grande stanchezza.

Nella maggior parte dei casi guarisce da sola in una settimana circa, ma può dare complicazioni nei più fragili. Qui trovi come riconoscerla, cosa fare per stare meglio e quando chiamare il medico.


Cos'è e quali sono i sintomi

È causata dai virus influenzali, che si trasmettono con le goccioline di saliva e il contatto. A differenza del raffreddore, i sintomi sono più intensi e coinvolgono tutto il corpo.

Come si riconosce

  • Febbre alta (spesso oltre i 38 °C) ad esordio improvviso, con brividi.
  • Dolori muscolari e articolari, mal di testa.
  • Grande stanchezza e spossatezza.
  • Tosse secca, mal di gola, naso che cola o chiuso.
  • Perdita di appetito.
  • A volte nausea e diarrea, soprattutto nei bambini.


I diversi tipi di influenza

Esistono virus influenzali diversi, che cambiano ogni anno: per questo il vaccino viene aggiornato.

Influenza stagionale

È la forma classica, causata dai virus A e B, con picchi in inverno. Colpisce adulti e bambini, e può essere più seria negli anziani e nelle persone fragili.

Influenza "intestinale"

In realtà non è influenza ma una gastroenterite virale, con vomito e diarrea. Non si previene con il vaccino antinfluenzale.

Altre forme da conoscere

  • Sindromi simil-influenzali, causate da altri virus (compresi i virus respiratori, come il coronavirus).
  • Influenza nei bambini piccoli, con febbre alta e a volte convulsioni febbrili.
  • Influenza nelle persone con malattie croniche, più a rischio di complicanze.


Perché viene: le cause più comuni

  • Virus influenzali: si trasmettono con tosse, starnuti e contatto con le mani.
  • Ambienti chiusi e affollati: scuole, uffici, mezzi pubblici favoriscono il contagio.
  • Freddo e stagione invernale: il virus circola di più e le difese si riducono.
  • Difese basse: stress, poco sonno e malattie croniche rendono più vulnerabili.
  • Mani non lavate: toccare bocca, naso e occhi dopo superfici contaminate.
  • Mancanza di vaccino: chi non si vaccina è più esposto.

Un falso mito: il freddo da solo non dà l'influenza e gli antibiotici non servono contro i virus.


Rimedi e trattamenti

Non esiste un rimedio che faccia sparire subito l'influenza: si trattano i sintomi, si riposa e si aspetta che il corpo guarisca. Per febbre e dolori il farmacista può consigliarti il prodotto adatto alla tua età e alle tue condizioni; gli antivirali sono prescritti solo dal medico in casi selezionati.

Cosa puoi fare ogni giorno

  • Riposo a casa: sta a letto o al caldo e non andare al lavoro o a scuola finché hai febbre.
  • Bevi molto: acqua, tisane, brodo, per compensare i liquidi persi con la febbre.
  • Alimenti leggeri: pasti piccoli e facili da digerire, anche se hai poca fame.
  • Aria umida: umidificatore o vapore aiutano a respirare meglio.
  • Lavaggi nasali: con soluzione salina per liberare il naso.
  • Lava spesso le mani: e usa fazzoletti monouso per non contagiare altri.
  • Misura la febbre: con un buon termometro, annotando i valori.

Per il naso chiuso e la gola

Spray salini, pastiglie e spray per la gola possono alleviare i sintomi locali. Per i bambini usa solo prodotti pediatrici.

Integratori per le difese

Alcuni integratori a base di vitamina C, propoli, echinacea e altre sostanze sono usati come supporto nei periodi di freddo e dopo la malattia. Non sostituiscono il vaccino né le cure.

Per controllare la febbre

Misurare bene la temperatura aiuta a capire se servono cure o la visita del medico.


Quando rivolgersi al medico

  • La febbre alta dura più di 3 giorni o sopra i 39 °C.
  • Non migliori dopo 5-7 giorni, o peggiori dopo un miglioramento.
  • Hai fiato corto, dolore al petto o tosse con catarro colorato.
  • Sei anziano, hai più di 65 anni o malattie croniche (cuore, polmoni, diabete).
  • Sei in gravidanza o hai difese immunitarie basse.
  • Si tratta di un neonato o di un bambino piccolo con febbre.
  • Hai vomito persistente o non riesci a bere.

Se hai difficoltà a respirare, dolore al petto, confusione, labbra bluastre o rigidità del collo, chiama subito il 112/118.


I consigli del farmacista

  • Vaccino antinfluenzale: è la prevenzione più efficace, soprattutto per anziani, fragili, operatori sanitari e gravide: chiedi al medico in autunno.
  • Antibiotici: non servono contro l'influenza; usali solo se li prescrive il medico per una complicanza.
  • Antipiretici con cautela: scegli con il farmacista, non sommare più prodotti con lo stesso ingrediente e non dare aspirina ai minori.
  • Rimedi combinati: spesso contengono più sostanze insieme: leggi bene il foglietto ed evita doppie assunzioni.
  • Idratazione: la febbre fa perdere acqua: bevi più del solito.
  • Gravidanza e allattamento: chiedi sempre al medico prima di prendere qualsiasi prodotto.
  • Bambini: misura la temperatura e chiama il pediatra se sotto i 3 mesi o se la febbre è alta.


Domande frequenti sull'influenza

Quanto dura l'influenza?

Di solito 5-7 giorni per la febbre e i dolori; la tosse e la stanchezza possono durare anche 2 settimane.

Come distinguo influenza e raffreddore?

L'influenza arriva all'improvviso con febbre alta, dolori e grande stanchezza. Il raffreddore è più lieve e interessa soprattutto naso e gola.

Quando è contagiosa?

Da 1 giorno prima dei sintomi fino a circa 5-7 giorni dopo. Più si ha febbre, più è contagiosa.

Il vaccino antinfluenzale dà l'influenza?

No: non può provocare la malattia. Può dare un po' di dolore al braccio o febbricola per uno o due giorni.

Serve l'antibiotico?

No, non agisce sui virus. Il medico può prescriverlo solo se si sviluppa una complicanza batterica.

Posso andare al lavoro con l'influenza?

Meglio restare a casa finché c'è febbre e per almeno 24 ore dopo, per riposare e non contagiare gli altri.

Revisione scientifica a cura di Dr. Michele Gualano

Aggiornato il 26 ottobre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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