Il mio carrello

Il tuo carrello è vuoto!

Aggiungi prodotti per iniziare lo shopping

⏱️ Ordina entro 1 ore e 30 minuti per ricevere martedì!
Scrivici su WhatsApp +39 392.9633419

Enfisema polmonare

Enfisema polmonare: cos’è e come convivere con la malattia

L’enfisema è una malattia dei polmoni in cui le piccole sacche dove avviene lo scambio di ossigeno, gli alveoli, si danneggiano e perdono elasticità. L’aria resta intrappolata e respirare diventa sempre più faticoso. Fa parte delle BPCO, le broncopneumopatie croniche ostruttive, e nella grande maggioranza dei casi è legata al fumo. Non guarisce e il danno non si recupera, ma con le cure giuste e uno stile di vita adeguato si può rallentarne l’evoluzione e vivere meglio. In questa pagina trovi come riconoscerlo, le cause, cosa fare ogni giorno e quando chiedere aiuto.


Cos’è l’enfisema e quali sono i sintomi

Nei polmoni sani, gli alveoli si gonfiano e si sgonfiano come piccoli palloncini elastici. Nell’enfisema le pareti si rompono e gli alveoli si fondono in sacche più grandi e meno efficienti. Il polmone perde elasticità, trattiene aria e scambia meno ossigeno. Il disturbo si sviluppa lentamente, nel corso degli anni.

Come si riconosce:

  • fiato corto, all’inizio solo sotto sforzo e poi anche a riposo
  • tosse cronica, a volte con catarro
  • respiro sibilante
  • senso di oppressione al torace
  • stanchezza e ridotta capacità di fare sforzi
  • nelle fasi avanzate, perdita di peso e torace “a botte”


I diversi tipi di enfisema

L’enfisema si distingue in base alla parte del polmone colpita. Il medico lo riconosce con esami come la spirometria e la TAC.

Enfisema centrolobulare

La forma più frequente, tipica dei fumatori: il danno parte dal centro delle unità del polmone, soprattutto nei lobi superiori.

Enfisema panlobulare

Il danno interessa tutto il lobulo polmonare, spesso nei lobi inferiori. È tipico di chi ha una carenza ereditaria di una proteina protettiva (alfa-1 antitripsina).

Enfisema paraseptale

Interessa la parte periferica del polmone, vicino alla pleura, e può favorire il collasso del polmone (pneumotorace).

Altre forme da conoscere

  • BPCO: enfisema e bronchite cronica sono le due componenti della broncopneumopatia cronica ostruttiva e spesso coesistono.


Perché viene l’enfisema: le cause più comuni

La causa principale è l’irritazione prolungata dei polmoni:

  • Fumo di sigaretta, la causa di gran lunga più frequente
  • Fumo passivo prolungato
  • Inquinamento atmosferico e fumi domestici
  • Polveri e sostanze irritanti sul lavoro
  • Carenza di alfa-1 antitripsina, forma ereditaria rara
  • Infezioni respiratorie ripetute
  • Età e predisposizione
  • Altre malattie polmonari croniche

Un falso mito da smontare: “ormai il danno è fatto, smettere di fumare non serve”. Al contrario: smettere è la scelta più efficace per rallentare la malattia, a qualsiasi stadio.


Come gestire l’enfisema

L’enfisema si gestisce con le terapie prescritte dal medico o dallo pneumologo, e con uno stile di vita che protegga i polmoni. Non esistono rimedi da banco che curino l’enfisema. Puoi però aiutare il tuo respiro con alcune abitudini e controllare a casa il tuo stato, come indicato dal medico.

Cosa puoi fare ogni giorno

  • Non fumare e stai lontano dal fumo: è la misura più importante
  • Segui la terapia e i controlli indicati dallo specialista
  • Fai attività fisica leggera e regolare, come camminare, secondo il parere del medico
  • Impara la respirazione con le labbra socchiuse e fai gli esercizi consigliati
  • Vaccinati contro influenza e pneumococco, se te lo consiglia il medico
  • Evita aria inquinata, polveri e ambienti fumosi
  • Mangia in modo equilibrato e mantieni un peso adeguato
  • Riposa tra le attività e pianifica gli sforzi

Per controllare a casa l’ossigeno nel sangue

Il saturimetro misura la quantità di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca, applicandolo a un dito. Può essere utile per tenere un diario dei valori da mostrare al medico, ma non sostituisce la visita e non serve a decidere da solo come curarsi. Usalo a mano calda, ferma e senza smalto.


Quando rivolgersi al medico

Parlane con il medico o con lo pneumologo se:

  • hai fiato corto che peggiora nel tempo o con sforzi sempre più lievi
  • hai tosse e catarro per mesi, soprattutto se fumi o hai fumato
  • hai più di 40 anni e sintomi respiratori persistenti
  • hai infezioni respiratorie frequenti
  • sei fumatore e vuoi smettere con un supporto
  • hai già una diagnosi e i sintomi peggiorano
  • hai familiari con malattie polmonari gravi in giovane età
  • noti gonfiore alle gambe o labbra bluastre

Attenzione: se hai molta fatica a respirare a riposo, labbra o dita bluastre, confusione, forte sonnolenza o dolore improvviso al petto con fiato corto, chiama subito il 112/118.


I consigli del farmacista

  • Smettere di fumare è la cura numero uno: chiedi aiuto al medico o ai centri antifumo.
  • Cammina ogni giorno, a piccoli passi e con pause: il movimento allena anche i muscoli del respiro.
  • Respira con calma: inspira dal naso ed espira lentamente con le labbra socchiuse.
  • Non aspettare per le infezioni: tosse e catarro che cambiano colore vanno segnalati al medico.
  • Vaccini: influenza e pneumococco riducono il rischio di peggioramenti.
  • Aria pulita in casa: niente fumo, spray e odori forti.
  • Diario dei sintomi: aiuta il medico a regolare la terapia.
  • Non sei solo: esistono programmi di riabilitazione respiratoria; chiedi al medico.
  • Se sei in gravidanza o allatti, chiedi sempre il parere del medico o del farmacista prima di usare un prodotto.


Domande frequenti sull’enfisema polmonare

L’enfisema guarisce?

Il danno ai polmoni non si recupera, ma con le cure e smettendo di fumare si può rallentare molto la malattia e stare meglio.

È sempre colpa del fumo?

Nella grande maggioranza dei casi sì, ma contano anche inquinamento, polveri sul lavoro e, più raramente, una carenza ereditaria.

Che differenza c’è con la bronchite cronica?

La bronchite cronica è l’infiammazione dei bronchi con tosse e catarro; l’enfisema è il danno degli alveoli. Spesso coesistono e si parla di BPCO.

Posso fare sport?

Sì, un’attività leggera e regolare è consigliata, con il parere del medico e adattata alle tue capacità.

Serve l’ossigeno a casa?

Solo nelle fasi avanzate e dopo una valutazione dello specialista, che lo prescrive.

Come si diagnostica?

Con la visita e la spirometria, e a volte con radiografia o TAC del torace. Li indica il medico.

Revisione scientifica a cura di Dr. Michele Gualano

Aggiornato il 26 ottobre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

Prodotti

1 prodotti

Iscriviti alla newsletter

Ricevi aggiornamenti su offerte e novità

Inserisci il tuo indirizzo email!
Top