Insonnia
Insonnia: cos'è, come riconoscerla e come tornare a dormire bene
L'insonnia è la difficoltà ad addormentarsi, a restare addormentati o a svegliarsi troppo presto, con la sensazione di non aver riposato. Colpisce moltissime persone, spesso in periodi di stress o preoccupazione.
Una notte storta capita a tutti; si parla di insonnia quando il disturbo si ripete e peggiora la giornata. Qui trovi come riconoscerla, come migliorare le abitudini e quali prodotti possono aiutare.
Cos'è e quali sono i sintomi
Il problema non è solo quante ore dormi, ma quanto il sonno è riposante e quanto ti senti bene il giorno dopo.
Come si riconosce
- Fatica ad addormentarti, anche per più di mezz'ora.
- Risvegli frequenti durante la notte.
- Risveglio troppo presto, senza riuscire a riaddormentarti.
- Sonno leggero e poco ristoratore.
- Stanchezza, sonnolenza, difficoltà di concentrazione di giorno.
- Irritabilità, calo dell'umore, mal di testa.
I diversi tipi di insonnia
In base a quando compare e a quanto dura, si distinguono forme diverse.
Insonnia occasionale
Dura pochi giorni, di solito legata a un evento stressante, a un viaggio o a una preoccupazione. Spesso passa da sola e migliora con abitudini serali corrette.
Insonnia cronica
Dura da almeno tre mesi, con difficoltà almeno tre notti a settimana. Richiede una valutazione medica.
Altre forme da conoscere
- Insonnia iniziale: difficoltà ad addormentarsi.
- Insonnia centrale: risvegli frequenti durante la notte.
- Insonnia terminale: risveglio troppo precoce.
- Insonnia legata ad altri disturbi, come ansia, dolore, apnee notturne o reflusso.
Perché viene: le cause più comuni
- Stress e preoccupazioni: la mente "accesa" impedisce di rilassarsi.
- Ansia e depressione: sono tra le cause più frequenti.
- Abitudini scorrette: orari irregolari, schermi la sera, sonnellini lunghi.
- Caffeina, alcol e cene pesanti: disturbano l'addormentamento e la qualità del sonno.
- Ambiente non adatto: troppa luce, rumore o caldo.
- Dolore, disturbi fisici e farmaci: alcuni problemi di salute e alcuni medicinali ostacolano il sonno.
- Cambiamenti ormonali ed età: menopausa, gravidanza e invecchiamento modificano il sonno.
Un falso mito: servono otto ore per tutti. Il fabbisogno cambia da persona a persona; conta come ti senti di giorno.
Rimedi e trattamenti
La prima cura è sistemare le abitudini (igiene del sonno). Per i periodi di difficoltà esistono integratori a base di melatonina e di piante rilassanti, che possono accompagnare. I sonniferi con ricetta vanno assunti solo se il medico li prescrive.
Cosa puoi fare ogni giorno
- Orari regolari: vai a letto e svegliati sempre alla stessa ora.
- Routine serale: una doccia tiepida, lettura, musica soft, respirazione.
- Schermi spenti: almeno un'ora prima di dormire.
- Camera ideale: buia, silenziosa, fresca (circa 18-20 °C).
- Cena leggera: e niente caffeina nel pomeriggio e alcol la sera.
- Muoviti di giorno: ma non a ridosso dell'ora di dormire.
- Se non dormi: dopo 20 minuti alzati, fai qualcosa di rilassante e torna a letto quando hai sonno.
- Letto solo per dormire: evita di lavorare o stare al telefono a letto.
Integratori a base di melatonina
La melatonina è un ormone che il corpo produce al buio. In forma di integratore è usata per favorire l'addormentamento. Leggi le indicazioni e non assumerla per periodi lunghi senza parere medico.
- F&F Melatonina act gocce 15 ml
- F&F Melatonina act 150 compresse
- F&F Melatonina forte 5 complex e valeriana act 60 compresse
- Armonia Fast 1 mg melatonina 120 compresse
- Marco Viti Melatonin retard 1 mg 60 compresse
- IBSA Melatonina 30 film orali
- Laboratorio della Farmacia Recacalm melatonina 30 compresse
Rilassanti a base di piante
Melissa, valeriana, passiflora e altre piante sono tradizionalmente usate per il rilassamento serale. Chiedi consiglio al farmacista in base alle tue esigenze.
- Enason Melissa melatonina 15 ml
- Laboratorio della Farmacia Sedaval gocce 50 ml (linea Relacalm)
- Aquilea Sonno express spray 12 ml
- Laboratorio della Farmacia Buonsonno 30 compresse
- Vicks ZzzQuil Natura 30 pastiglie gommose
- Integratori – Benessere di sonno e umore
- Farmaci da banco – Ansia e insonnia
Quando rivolgersi al medico
- L'insonnia dura da più di 3-4 settimane.
- Ti senti molto stanco, sonnolento o triste di giorno.
- Russi forte o hai pause del respiro nel sonno.
- C'è dolore, bruciore di stomaco o altri disturbi che ti svegliano.
- Prendi sonniferi o alcol per dormire.
- Il disturbo riguarda un bambino o un adolescente.
- Compare dopo l'inizio di una nuova terapia.
I consigli del farmacista
- Non fare da te con i sonniferi: quelli che servono con ricetta creano abitudine; vanno presi solo su prescrizione.
- Occhio agli antistaminici "per dormire": danno sonnolenza residua e non sono adatti a tutti, soprattutto agli anziani.
- Melatonina con criterio: può interagire con alcuni farmaci; non guidare dopo l'assunzione.
- Non guardare l'orologio: controllarlo di continuo aumenta l'ansia.
- Sonnellini: se li fai, brevi e al massimo nel primo pomeriggio.
- Gravidanza e allattamento: chiedi sempre al medico prima di usare integratori.
- Bambini: niente melatonina o integratori senza parere del pediatra.
Domande frequenti sull'insonnia
Quante ore bisogna dormire?
In media 7-9 ore per gli adulti, ma varia da persona a persona. Conta se al mattino ti senti riposato.
La melatonina è un sonnifero?
No, non è un sonnifero in senso stretto: favorisce l'addormentamento e aiuta a regolare il ritmo del sonno. Non è adatta a tutti.
Posso prendere integratori per dormire ogni sera?
Chiedi al farmacista: in genere si usano per periodi limitati. Se hai bisogno di prodotti ogni sera, è meglio parlarne col medico.
L'insonnia passa da sola?
Quella occasionale spesso sì, quando si risolve la causa. Quella cronica richiede una valutazione.
Il caffè influisce sul sonno?
Sì, anche se bevuto nel pomeriggio: la caffeina resta nel corpo per ore. Meglio evitarlo dopo le 14-15.
In gravidanza che cosa posso fare?
Routine serale, camera comoda e pasti leggeri. Per integratori e farmaci, chiedi sempre al medico.
Aggiornato il 26 ottobre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.