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Tosse secca e tosse grassa: come distinguerle e cosa fare

Due tipi di tosse, due modi diversi di affrontarle: come riconoscerle, cosa puoi fare a casa e quando è il momento di sentire il medico.

Con i primi freddi, la tosse arriva puntuale in quasi tutte le case. Ma non è sempre la stessa tosse, e capire di quale si tratta è il primo passo per scegliere cosa fare. Quella che ti sveglia di notte con il solletico in gola e quella che ti lascia il petto "pieno" al mattino sembrano lo stesso disturbo, ma richiedono attenzioni diverse.

In questa guida completa ti spiego come funziona la tosse, come distinguere quella secca da quella grassa, quali sono le cause più frequenti, cosa puoi fare a casa, come usare l'aerosol e quando è meglio rivolgersi al medico. Alla fine trovi le risposte alle domande che i clienti ci fanno più spesso.

Che cos'è la tosse e a cosa serve

La tosse è un riflesso di difesa. Quando le vie respiratorie si trovano a contatto con muco in eccesso, polvere, fumo o altri irritanti, il corpo risponde con una serie di colpi d'aria per liberarle. Non è quindi una malattia in sé, ma un segnale: ti dice che qualcosa sta irritando o ostruendo le vie respiratorie.

Per questo motivo la domanda giusta non è "come faccio a farla smettere subito?", ma "che tipo di tosse è e perché c'è?". Nella tosse grassa, per esempio, tossire serve davvero a eliminare il catarro. Nella tosse secca, invece, il riflesso scatta senza nulla da espellere e diventa soltanto un disturbo.

Tosse secca: come riconoscerla

La tosse secca, detta anche stizzosa o irritativa, è la tosse senza catarro. Dà fastidio, fa prudere la gola e spesso peggiora la sera e la notte, quando ti sdrai e le mucose si seccano. I segnali tipici sono:

•        solletico o prurito in gola che scatena colpi di tosse ripetuti;

•        accessi che tornano a ondate e disturbano il sonno;

•        raucedine o mal di gola;

•        dolore ai muscoli del torace, dovuto allo sforzo di tossire a lungo.

Di solito la tosse secca da raffreddore o influenza si risolve in pochi giorni.

Tosse grassa: come riconoscerla

La tosse grassa, o produttiva, è quella che porta con sé del catarro. Lo senti muoversi, hai la sensazione di petto "pieno", a volte un lieve gorgoglio nel respiro, e spesso tossisci di più al mattino, quando il muco accumulato durante la notte va espulso. In questo caso la tosse ha una funzione utile: non va semplicemente bloccata, ma accompagnata, aiutando il muco a diventare più fluido e quindi più facile da eliminare.

Un'idea molto diffusa è che il colore del catarro indichi se c'è un'infezione batterica. In realtà il colore, da solo, non è un indicatore affidabile: contano di più la durata dei sintomi, la febbre e come stai complessivamente.

Le differenze in sintesi

•        Catarro: assente nella tosse secca, presente nella tosse grassa.

•        Sensazione: solletico e irritazione alla gola nella secca; petto pieno e gorgoglio nella grassa.

•        Momento peggiore: la secca peggiora di sera e di notte; la grassa spesso al mattino.

•        Obiettivo: nella secca si cerca di calmare l'irritazione; nella grassa di fluidificare e favorire l'eliminazione del muco.

Attenzione: una tosse può cambiare nel tempo. È molto comune che un raffreddore inizi con una tosse secca e che, nel giro di qualche giorno, diventi grassa.

Acuta o persistente: conta anche la durata

Oltre al tipo, conta da quanto tempo hai la tosse. In generale si parla di tosse acuta quando dura meno di tre settimane, come accade di solito con raffreddori e influenze. Se si trascina oltre le tre settimane viene considerata persistente, e se supera le otto settimane negli adulti si parla di tosse cronica. Più passa il tempo, più è importante farsi visitare per capire la causa, perché non dipende più soltanto da un banale raffreddore.

Perché la tosse è più frequente in autunno e in inverno

Con il freddo passiamo più tempo al chiuso, a contatto con altre persone, e i virus che causano raffreddore e influenza circolano con più facilità. A questo si aggiunge l'aria secca degli ambienti riscaldati, che rende le mucose più sensibili e più facilmente irritabili. Per questo la tosse, secca o grassa, è una compagna frequente della stagione fredda, anche in persone che per il resto stanno bene.

Le cause più frequenti

Raffreddore e influenza sono le cause numero uno, ma non le uniche. Una tosse può dipendere anche da:

•        bronchite, che spesso si manifesta con tosse grassa;

•        sinusite o rinite con muco che scende dal naso verso la gola;

•        allergie, per esempio a polveri o pollini;

•        reflusso gastroesofageo, che può dare una tosse secca, soprattutto di notte o dopo i pasti;

•        asma, in cui la tosse può essere accompagnata da respiro sibilante o fiato corto;

•        fumo, attivo e passivo, e inquinamento;

•        aria troppo secca, tipica degli ambienti riscaldati;

•        alcuni farmaci: se la tosse è comparsa dopo aver iniziato una terapia, parlane con il medico senza sospenderla da solo.

Perché la tosse peggiora la sera e la notte

Da sdraiati il muco tende a scendere verso la gola e l'aria della camera, spesso secca per il riscaldamento, irrita ancora di più le mucose. Il risultato è che la tosse, secca o grassa, sembra aumentare proprio quando vorresti riposare. Tenere la testa sollevata, bere un po' d'acqua prima di dormire e umidificare la stanza sono piccoli accorgimenti che fanno la differenza. Se la tosse notturna si ripete per settimane, soprattutto insieme a bruciore di stomaco o a respiro sibilante, vale la pena parlarne con il medico.

Quando la tosse secca diventa grassa: cosa aspettarti

Nel decorso tipico di un raffreddore, i primi giorni sono dominati da una tosse secca e irritativa. Poi, man mano che le vie respiratorie producono più muco per difendersi, la tosse diventa grassa. È un passaggio normale e spesso segnala che l'organismo sta reagendo. Se invece dopo qualche giorno peggiori, compare febbre alta o hai la sensazione di respirare con fatica, non aspettare e chiedi un parere.

Cosa puoi fare a casa

Prima di pensare a un prodotto, ci sono abitudini semplici che aiutano in entrambi i casi.

•        Bevi con regolarità. L'acqua e le bevande calde non troppo zuccherate lenisicono la gola e, nella tosse grassa, aiutano a rendere il muco più fluido.

•        Umidifica l'ambiente. L'aria secca irrita le mucose. Un umidificatore pulito o un recipiente d'acqua vicino al termosifone possono aiutare. Non scaldare troppo le stanze: una temperatura moderata fa meglio.

•        Evita gli irritanti. Fumo, anche passivo, profumi forti, spray e polveri peggiorano la tosse.

•        Dormi con la testa un po' sollevata. Un cuscino in più riduce il fastidio notturno, soprattutto se c'è un po' di reflusso o se il muco scende in gola.

•        Riposa e riduci l'uso della voce, se hai anche la gola irritata.

•        Il miele può calmare la gola, ma solo dopo l'anno di età: sotto l'anno non va mai dato.

L'aerosol: quando può essere utile e come usarlo

Se hai il muco denso, il naso chiuso o ti senti il petto pieno, l'aerosol con soluzione fisiologica o ipertonica può essere un buon aiuto, perché porta l'umidità direttamente nelle vie respiratorie e può rendere il muco più fluido.

•        Usa soluzioni pensate per l'aerosol, nelle confezioni monodose, e segui le istruzioni riportate sul prodotto.

•        Stai seduto con la schiena dritta e respira in modo tranquillo e profondo.

•        Lava e fai asciugare bene mascherina, ampolla e tubo dopo ogni uso, per evitare che diventino un ricettacolo di germi.

•        Nei bambini, soprattutto se piccoli, chiedi prima il parere del pediatra su prodotto e durata.

Gli sciroppi: come orientarsi

Per la tosse esistono sciroppi diversi, e la regola più importante è non scambiarli. Quelli pensati per la tosse secca hanno un obiettivo diverso da quelli per la tosse grassa: usare quello sbagliato non aiuta e può peggiorare la situazione. Prima di scegliere, chiediti che tipo di tosse hai, seguendo i segnali che trovi più sopra.

•        Leggi sempre le avvertenze, l'età minima e la durata massima di utilizzo riportate sulla confezione.

•        Evita di sommare più prodotti per la tosse "per sicurezza": spesso ne basta uno.

•        Nei bambini scegli solo prodotti pediatrici e rispetta l'età indicata.

La tosse nei bambini

I bambini si ammalano di tosse spesso, soprattutto quando iniziano la scuola o l'asilo. Per loro valgono alcune attenzioni in più: usa solo prodotti pediatrici, rispetta le indicazioni di età e non improvvisare. Sotto l'anno di età non vanno dati né miele né sciroppi senza indicazione del pediatra. In caso di dubbi, e quando il bambino è piccolo, il pediatra viene sempre prima.

Fai attenzione ai segnali di allarme: fatica a respirare, respiro rapido, tosse con sibili, febbre alta che non scende o un bambino insolitamente sonnolento o che non vuole mangiare né bere.

Gravidanza e allattamento

In gravidanza e durante l'allattamento non conviene scegliere da soli: la tosse va sempre valutata con il medico o il ginecologo, anche per scegliere in sicurezza prodotti e rimedi. Le abitudini semplici (bere, umidificare, evitare fumo) restano un buon punto di partenza.

Gli errori più comuni

•        Confondere i due tipi di tosse e scegliere il prodotto sbagliato.

•        Pensare che il catarro giallo o verde significhi sempre infezione batterica.

•        Fumare "meno" invece di evitare del tutto fumo e irritanti mentre si tossisce.

•        Usare più prodotti insieme senza chiedere un parere.

•        Aspettare troppo quando la tosse dura da settimane.

Come proteggerti dalla tosse di stagione

•        Lava spesso le mani, soprattutto quando sei stato in luoghi affollati.

•        Arieggia le stanze per qualche minuto ogni giorno, anche in inverno.

•        Non fumare ed evita gli ambienti pieni di fumo.

•        Se hai un raffreddore, tieni il naso libero: il muco che scende in gola alimenta la tosse. Il lavaggio nasale con soluzione fisiologica è un aiuto semplice.

•        Dormi a sufficienza e mangia in modo vario: aiuta il tuo organismo a rispondere meglio ai malanni di stagione.

•        Se soffri di allergie, riduci polvere e acari: lava le lenzuola con regolarità e cambia spesso l'aria in camera.

Il consiglio del farmacista

•        Capisci prima che tosse hai: è il criterio più utile per scegliere cosa usare.

•        Leggi sempre foglietto e avvertenze, soprattutto per età, durata d'uso e possibili controindicazioni.

•        Non unire più prodotti per la tosse senza chiedere: spesso fanno la stessa cosa e basta uno.

•        Per i bambini scegli solo prodotti pediatrici e, nei più piccoli, chiedi prima al pediatra.

•        Se la tosse non migliora in pochi giorni o peggiora, non insistere con il fai da te.

Per un caso specifico, il tuo farmacista di fiducia è il primo punto di riferimento: non sostituisce il medico, ma ti aiuta a orientarti.

Quando rivolgersi al medico

Una tosse da raffreddore passa quasi sempre da sola. Rivolgiti al medico se:

•        la tosse dura più di due-tre settimane;

•        c'è febbre alta;

•        compaiono sangue nel catarro, fiato corto o respiro con sibili;

•        hai un dolore forte al petto;

•        sei in gravidanza o allattamento, oppure la tosse riguarda un bambino piccolo;

•        hai già una malattia respiratoria o del cuore e la tosse peggiora.

Se fai fatica a respirare, hai le labbra bluastre o un forte dolore al petto, non aspettare: chiama subito il 112 o il 118.

Domande frequenti

La tosse va sempre fermata?

No. Nella tosse grassa serve a eliminare il muco, quindi l'obiettivo è aiutarla a essere più efficace. Nella tosse secca, invece, si cerca di calmare l'irritazione che la scatena.

Il catarro giallo o verde vuol dire che serve un antibiotico?

Non necessariamente. Il colore, da solo, non dice se l'infezione è batterica. Solo il medico può valutare la situazione.

Perché la tosse peggiora di notte?

Da sdraiati il muco scende in gola e le mucose si seccano, quindi il riflesso scatta più facilmente. Tenere la testa sollevata e umidificare la stanza aiuta.

Posso dare il miele ai bambini?

Dopo l'anno di età sì, in piccole quantità. Sotto l'anno non va mai dato.

Quanto può durare una tosse da raffreddore?

Di solito pochi giorni, a volte fino a due-tre settimane. Se dura di più, è meglio farsi visitare.

Prodotti correlati

Se vuoi trovare tutto in un unico posto, ecco alcune proposte pensate per le diverse situazioni:

•        Aboca Grintuss adulti sciroppo 180 g: sciroppo per la tosse, nella versione per adulti.

•        Bisolvon Tosse complete sciroppo 100 ml (senza zucchero, senza glutine, senza lattosio): sciroppo pensato per la tosse grassa.

•        Tonimer Aerosol 1000 mosm/kg, 18 flaconcini monodose da 3 ml: soluzione ipertonica monodose da usare con l'apparecchio per aerosol.

•        Aboca Grintuss Pediatric sciroppo 180 g: sciroppo per la tosse nella versione pediatrica.

Prima dell'uso leggi sempre le avvertenze e le istruzioni riportate sulla confezione. In caso di dubbi chiedi al tuo farmacista di fiducia.

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Dr. Michele Gualano

Dr. Michele Gualano

Laureato in Medicina e Chirurgia , Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio, Specialista in Scienza dell'Alimentazione, Laureato in Farmacia , già Dirigente Medico ospedaliero per 22 anni. Ora titolare della Farmacia Santa Lucia di Velletri

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